Le traiettorie nel kart: punto di corda, ingresso e uscita di curva

Aggiornamento: 2 giorni fa

Il tempo sul giro non si fa solo col motore: si fa con la linea. Prendi due piloti, stesso kart, stessa pista: la differenza spesso è semplicemente dove mettono le ruote. La traiettoria è “gratis”, non costa un euro, e vale decimi a ogni curva.
Qui ti spieghiamo come si legge una curva e come tracciare la linea giusta: ingresso, punto di corda e uscita, senza giri di parole.
In breve Ogni curva ha tre punti: ingresso, punto di corda e uscita. Conta più l'uscita dell'ingresso, soprattutto prima di un rettilineo. Ritardare il punto di corda fa raddrizzare prima il kart e dare gas prima.
I tre punti di ogni curva: ingresso, corda, uscita
Ogni curva si legge su tre punti: l'ingresso (il punto di inserimento, dove inizi a girare), il punto di corda (il punto più interno che sfiori) e l'uscita (dove il kart torna largo). Il segreto è collegarli in un'unica linea fluida, non in tre gesti separati: la curva è una sola, continua.
Il punto di corda: il cuore della curva
Il punto di corda è il punto in cui sfiori l'interno della curva. Centrarlo male rovina tutto il resto: se giri troppo presto (punto di corda anticipato), arrivi alla corda in anticipo, ti ritrovi largo in uscita e devi chiudere il gas. Dove metti la corda decide com'è l'uscita: ed è l'uscita che fa il tempo.
Perché spesso conviene ritardare il punto di corda
Ritardare il punto di corda significa entrare un filo più piano, ma raddrizzare prima il kart in uscita: così puoi dare gas prima e più deciso. È il famoso “entra piano, esci veloce”.
Su una curva che immette in un rettilineo, l'uscita vale molto più dell'ingresso: meglio perdere un nulla entrando e guadagnare velocità per tutto il dritto che segue. Ed è lì che si superano gli altri.
Curve diverse, traiettorie diverse
Non tutte le curve si fanno uguali. Tornante lento: punto di corda decisamente ritardato, priorità assoluta all'uscita. Curva veloce: linea più dolce e continua, per non “spezzare” la velocità. Sequenze ed esse: spesso si sacrifica la prima curva per impostare bene quella che immette nel tratto più lungo.
La domanda che guida ogni scelta è sempre la stessa: “questa curva dove mi porta?”. La risposta decide la linea.
Come trovarle: riferimenti e costanza
Per ripetere la stessa traiettoria giro dopo giro servono riferimenti fissi a bordo pista: un cordolo, un cartello, una macchia d'asfalto per il punto di frenata, di inserimento e di corda. La ripetibilità è ciò che trasforma una linea “fortunata” in un tempo costante. E il cronometro, o meglio ancora la telemetria, ti dice se la linea nuova è davvero più veloce o solo diversa.
Gli errori più comuni
Punto di corda anticipato: giri troppo presto e finisci largo in uscita, costretto a chiudere il gas.
Entrare troppo forte: “mangi” l'uscita e perdi tutto il rettilineo dopo.
Guidare a strappi: linee spezzate invece di un'unica traiettoria fluida.
Copiare la linea di un altro senza capire perché: quello che funziona per lui può non funzionare per te.
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Domande frequenti
Cos'è il punto di corda?
È il punto più interno della curva che sfiori con le ruote. Lega ingresso e uscita ed è decisivo: dove lo metti determina la velocità con cui esci dalla curva.
Cosa significa ritardare il punto di corda?
Significa spostare più avanti il punto di corda per raddrizzare prima il kart in uscita e dare gas prima. È spesso più veloce nelle curve che immettono in un rettilineo.
Conviene sempre ritardare il punto di corda?
No: dipende dalla curva. Sulle curve veloci o che non portano a un rettilineo lungo, una linea più dolce e continua può rendere di più.
Come faccio a ripetere sempre la stessa traiettoria?
Usa riferimenti fissi a bordo pista per frenata, inserimento e punto di corda, e verifica a fine turno sulla telemetria (noi in pista usiamo l'Alfano 7). La costanza nasce dai riferimenti, non dall'istinto.
La traiettoria conta più del motore?
Contano entrambi, ma la linea è “gratis”: con lo stesso kart, una traiettoria migliore vale decimi a ogni giro. È il modo più economico per andare più forte.
Conclusione
Le traiettorie sono il modo più economico per abbassare il cronometro: nessun ricambio, solo testa e ripetizione. Leggi dove ti porta la curva, cura l'uscita più dell'ingresso, scegli riferimenti fissi e sii costante. Il motore, più o meno, ce l'hanno tutti uguale: la linea no.
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Autore: Sergio, TKS RaceLab | Pubblicato: 28 Luglio 2026 | Aggiornato: 4 Ottobre 2026
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