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Radiatori del kart: temperature giuste, misure e gamma New-Line

  • Immagine del redattore: Sergio – TKS RaceLab
    Sergio – TKS RaceLab
  • 17 ago
  • Tempo di lettura: 6 min

Aggiornamento: 2 giorni fa



Radiatori kart New-Line: tre modelli con staffa di supporto, copertina articolo TKS RaceLab

Il radiatore non è un accessorio passivo: è lo strumento che decide a quale temperatura lavora il motore, e su un due tempi da kart questo cambia potenza, affidabilità e durata dei componenti interni. Eppure resta uno dei componenti meno capiti, spesso scelto guardando solo la marca del kart e non la stagione, la categoria o il motore.

In TKS RaceLab distribuiamo la gamma New-Line Racing, uno dei marchi di riferimento nella produzione di radiatori per kart da competizione. Questa guida spiega come funziona il raffreddamento a liquido, quali sono le temperature giuste per ogni categoria e come scegliere la misura corretta del radiatore.

Come funziona il raffreddamento a liquido del kart

Un motore a due tempi genera calore ad ogni combustione: parte diventa movimento, parte resta nei componenti del motore e va smaltita per evitare surriscaldamento e grippaggio. Nei kart più performanti questo calore viene smaltito con un circuito a liquido: una pompa centrifuga, messa in movimento dall'assale, spinge l'acqua nel cilindro e nella testa, dove assorbe il calore; l'acqua calda esce ed entra nel radiatore, una massa radiante a tubi alettati che cede il calore all'aria; da lì l'acqua raffreddata torna alla pompa e il ciclo ricomincia.

Nel karting il regolamento tecnico ammette come liquido di raffreddamento solo l'acqua: miscele come il glicole etilenico, comuni sulle auto, non sono consentite, perché in caso di perdita renderebbero la pista estremamente scivolosa e pericolosa per tutti i piloti. Durante il funzionamento l'acqua si scalda, si dilata e va in leggera pressione, fino a circa 0,9 bar: questo innalza di qualche grado la temperatura di ebollizione ed evita la cavitazione, cioè la formazione di bolle di vapore che ridurrebbe l'efficienza del sistema e potrebbe danneggiare le parti interne.

Perché la massa radiante è fatta di tubi alettati

La massa radiante di un radiatore da kart non è un semplice serbatoio: è costruita con una serie di tubi sottili collegati tra loro da alette metalliche molto ravvicinate. Il motivo è puramente termodinamico: la quantità di calore che un corpo riesce a cedere all'aria dipende dalla superficie di contatto disponibile, non solo dalla quantità di acqua che vi scorre dentro. Le alette moltiplicano quella superficie di scambio in uno spazio compatto, permettendo al radiatore di cedere molto più calore di quanto farebbe un tubo liscio delle stesse dimensioni esterne. È lo stesso principio per cui una massa radiante più ampia raffredda di più: non perché contiene più acqua, ma perché espone più superficie alettata al flusso d'aria.

Ecco perché le alette piegate o intasate da detriti sono un problema reale: anche un piccolo blocco del flusso d'aria tra le alette riduce la superficie di scambio effettiva, e quindi la capacità di raffreddamento del radiatore, anche se la massa radiante è nominalmente quella giusta per la categoria. La pulizia regolare della massa radiante con aria compressa, oltre a quella interna contro il calcare, fa parte della manutenzione che mantiene la temperatura dell'acqua nella finestra corretta.

Perché la temperatura giusta conta più della temperatura più bassa possibile

Un errore comune, soprattutto tra chi è alle prime armi, è pensare che un motore più freddo sia sempre meglio. Non è così. Un motore troppo freddo non esprime la sua potenza, fatica a carburare correttamente e si usura in modo anomalo. Un motore troppo caldo, al contrario, dilata i componenti oltre il dovuto e rischia il grippaggio, il danno più costoso e improvviso che possa capitare in pista.

La temperatura giusta è quindi una finestra, non un numero minimo da inseguire, e va mantenuta lì il più possibile, indipendentemente dalla temperatura esterna.

Radiatore kart New-Line in alluminio con staffa di supporto, vista diagonale
Radiatore kart New-Line in alluminio con staffa di supporto, vista laterale
Radiatore kart New-Line con tappo e serbatoio di recupero rossa, vista frontale

Le temperature di riferimento per categoria

OK Junior, OK, KZ, ROK e IAME: nei motori raffreddati a liquido di queste categorie, il riferimento è un'acqua tra 48°C e 52°C in estate. Nel periodo invernale è consigliato non scendere sotto i 50-55°C, per evitare che il motore lavori troppo freddo.

Rotax: il monomarca Rotax è progettato per lavorare più caldo, con un range di riferimento tra 55°C e 60°C in tutte le stagioni. Ne parliamo nel dettaglio nella guida dedicata qui sotto.

Come scegliere la misura giusta dei radiatori kart

Il principio di base è semplice: più la massa radiante è ampia (o il radiatore ha un doppio circuito), più calore riesce a smaltire, ed è la scelta giusta quando le temperature esterne sono elevate. Con temperature ambiente sopra i 35°C, anche sui monomarcia conviene passare a modelli più generosi, normalmente associati alle categorie a marce: nella gamma New-Line Racing parliamo di modelli come Double, Big e Corsa.

Nelle mezze stagioni, quando la temperatura ambiente è più moderata, un radiatore con massa radiante ridotta è generalmente sufficiente e più semplice da gestire. Per l'inverno esistono modelli specifici, più piccoli, pensati apposta per i monomarcia: alcuni montano già di serie una tendina parzializzatrice, l'accessorio più efficace per ridurre l'impatto dell'aria sulla massa radiante quando le temperature scendono molto.

Un radiatore sovradimensionato rispetto alla stagione fatica a tenere il motore in temperatura col freddo, uno sottodimensionato non riesce a smaltire calore a sufficienza col caldo: in entrambi i casi il rischio è di rincorrere la temperatura giusta anche con tutti gli accessori giusti montati.

Tendina e parzializzatore: gestire il freddo senza cambiare radiatore

Quando la temperatura scende e il radiatore raffredda troppo, non è sempre necessario montare un radiatore diverso: la tendina, o parzializzatore, è una paratia che copre parte della massa radiante e riduce l'effetto dell'aria, riportando l'acqua nella finestra di temperatura corretta. È lo strumento più pratico e più usato nei mesi freddi, oltre all'inclinazione del radiatore stesso: più verticale ed esposto all'aria per raffreddare di più, più inclinato per mantenere temperatura.

→ Approfondisci inclinazione, deflettore e manutenzione anticalcare nella guida: Il radiatore dei Motori Rotax: temperatura giusta e come gestirla

La gamma New-Line nello shop TKS RaceLab

Nel nostro shop trovi la gamma completa dei radiatori New-Line Racing, dai modelli pensati per le condizioni più calde fino alle versioni compatte da inverno, oltre alle tendine parzializzatrici per ogni modello, ai supporti, ai deflettori e agli accessori di manutenzione come il liquido per la pulizia interna, utile contro le incrostazioni di calcare che nel tempo riducono lo scambio termico.

Domande frequenti

Qual è la temperatura giusta dell'acqua nel kart?

Dipende dal motore: per OK, OK Junior, KZ, ROK e IAME il riferimento è 48-52°C in estate e 50-55°C in inverno. Il Rotax lavora più caldo, tra 55°C e 60°C in tutte le stagioni.

Un motore più freddo va sempre meglio?

No. Un motore troppo freddo non esprime potenza e si usura in modo anomalo quanto uno troppo caldo. La temperatura giusta è una finestra da mantenere, non un minimo da inseguire.

Che radiatore serve con temperature molto alte?

Con temperature sopra i 35°C conviene una massa radiante più ampia, anche sui monomarcia: nella gamma New-Line si tratta di modelli come Double, Big e Corsa, normalmente usati anche sulle categorie a marce.

Che liquido si usa nel radiatore del kart?

Solo acqua: il regolamento tecnico non ammette miscele come il glicole etilenico, perché in caso di perdita renderebbero la pista scivolosa e pericolosa.

Come si riduce il raffreddamento quando fa molto freddo, senza cambiare radiatore?

Con una tendina parzializzatrice, che copre parte della massa radiante e riduce l'effetto dell'aria, oppure inclinando maggiormente il radiatore per esporlo meno al flusso d'aria.

Non sai quale radiatore o quale tendina serve per la tua categoria e la stagione in corso? Scrivici su WhatsApp, ti aiutiamo a scegliere quello giusto.

Conclusione

Il radiatore giusto non è quello più grande o più piccolo in assoluto, ma quello dimensionato sulla categoria, sul motore e sulla stagione in cui corri. Capire la finestra di temperatura corretta, scegliere la massa radiante adatta e sapere quando usare una tendina parzializzatrice è una delle competenze più semplici da imparare e più utili in pista, sia in termini di prestazione sia di affidabilità.

Dubbi o domande su questo argomento?

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Autore: Sergio – TKS RaceLab | Pubblicato: 17 Agosto 2026

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